MEMORIE STORICHE E CULTURALI I.C. BRUNO DA OSIMO, LE NOSTRE RADICI

ARCHEOLOGIA

archivio_pagellaChi lavora nella scuola sa che l’ufficio del Direttore dei servizi generali e amministrativi è una proiezione fisica nello spazio dell’ordine mentale di chi occupa quel locale.
Anche la stanza della Dottoressa Beatrice Pettirossi, segretaria dell’Istituto Comprensivo Bruno da Osimo, è un luogo ove ogni cosa ha un suo posto preciso: altro che archivio digitale!
La DSGA sa ritrovare in un nanosecondo il documento che serve, proprio come se quell’atto fosse rimasto lì anche per mesi e mesi in attesa, pronto a saltare immediatamente fuori alla richiesta.
Immaginate quindi con quale stupore, tra faldoni e cartelline ordinatamente disposti uno dietro l’altro nella libreria alle spalle della Segretaria, in un giorno di febbraio mi è capitato di notare un elemento che perturbava quell’ordine: un raccoglitore appoggiato su un ripiano, con la parola “ARCHEOLOGIA” impressa a pennarello sulla costa.
Alla domanda curiosa su quell’intruso, la Dottoressa Pettirossi ha confessato, con timidezza, un suo sogno: prima della pensione, riuscire a pubblicare la storia della scuola di Osimo, attinta dai documenti conservati nel nostro istituto.
Ora il sogno sta divenendo realtà: in concomitanza con le manifestazioni previste dall’Amministrazione comunale per i 150 anni dell’unità d’Italia, il 28 maggio presso la chiesa di San Silvestro, l’IC Bruno da Osimo esporrà una prima serie di documenti inediti, conservati nell’archivio storico dell’Istituto.
Sarà il primo di altri appuntamenti, attraverso i quali sarà possibile ricostruire la storia della scuola e della vita nel territorio osimano.
In un arco di tempo che va dal 1872 alla prima metà del secolo scorso, gli atti amministrativi, i registri di classe, le tracce di temi e problemi proposti agli studenti ci offriranno uno spaccato di una vita ormai lontana dal nostro mondo: veline ingiallite vergate a mano in bella grafia, giochi di bambini così lontani dai nostri tempi, nomi propri caduti in disuso, testi traboccanti di enfasi e retorica, mestieri oggi scomparsi di una economia prevalentemente agricola, elementi di una vita quotidiana dura e difficile, mentre sullo sfondo si percepiscono gli avvenimenti anche drammatici che hanno segnato il nostro recente passato.
Per la realizzazione dell’iniziativa un vivo ringraziamento è rivolto alla Dottoressa Alessandra Gallo e alla vicaria Valeria Fradeani che hanno accolto con entusiasmo l’idea della nostra DSGA.

Prof.ssa Elisabetta Monticelli Cuggiò

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